La corretta interazione tra cani al guinzaglio

Come comportarsi quando si incontra un altro cane al guinzaglio?

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Foto di repertorio

In linea generale, non è corretto far interagire due cani mentre sono al guinzaglio. In quella situazione, infatti, i cani non sono liberi di comunicare in maniera corretta perché sono legati ed è facile che nasca un conflitto.

Se i cani interagiscono da liberi, invece, possono mettere in atto le loro comunicazioni e – se vogliono – mantenere distanze maggiori. Il guinzaglio, in altre parole, non solo impedisce i movimenti dei cani, ma a volte addirittura ne blocca o influenza la comunicazione.

Non è necessario, quando si è in passeggiata, fare interagire il cane con tutti i suoi simili. Spesso sono sconosciuti e il tempo dell’interazione porta via i minuti di divertimento. Un po’ come se, al mercato, un uomo salutasse tutte le persone che incrocia.

Fare interagire due cani al guinzaglio non è sinonimo di socializzazione. Per il cane, socializzazione significa conoscere ciò che lo circonda e l’obiettivo è quello di dare a Fido le competenze per condurre un’esistenza serena e adeguata al contesto umano e urbano in cui vive. Non significa, pertanto, conoscere tutti i cani che incontra quando è in passeggiata.

Come comportarsi quando si incontra un altro cane al guinzaglio?

Non sempre, però, c’è la possibilità di far interagire i cani da liberi, in un’area sicura e recintata. A volte capita di doverli o volerli far conoscere mentre sono al guinzaglio; altre volte è difficile non farli avvicinare, soprattutto per chi abita in città. Questa interazione può avvenire comunque in un modo corretto se si rispettano due premesse.

La prima: se al cane non interessa conoscere un altro cane, non va costretto. Gli incontri forzati possono causare ansia e stress, e alla lunga portare a delle reazioni anche aggressive.

Secondo punto: va sfatato il mito secondo cui i cani di sesso opposto vanno sempre d’accordo, mentre quelli dello stesso sesso no. Può capitare di vedere per strada persone che, da marciapiedi opposti, si gridano “è maschio il suo?”, come se l’appartenenza ad un genere piuttosto che ad un altro pregiudicasse un’eventuale conoscenza. Inoltre, anche se il proprietario assicura della bontà del suo cane, è bene comunque osservarne il comportamento perché – proprio come nelle persone – non esistono animali che vanno d’accordo con tutti a prescindere.

Il guinzaglio deve essere morbido, il proprietario ed il cane rilassati. Quando si incontreranno, i cani avranno bisogno dello spazio necessario per potersi conoscere, ovvero per annusarsi il posteriore, gli angoli della bocca, le orecchie. I proprietari dovranno assecondare questi movimenti, muovendosi in modo parallelo ai cani, senza creare tensione nel guinzaglio.

Se l’incontro può essere previsto con un po’ di anticipo, la cosa ideale da fare è fermarsi con i cani ad una distanza di sicurezza, con il guinzaglio lento ed il cane in attenzione sul proprietario. Poi, con dei movimenti circolari, ampi e mai diretti, scambiarsi di posto con l’altro proprietario, senza far ancora avvicinare i cani: in questo modo avranno la possibilità di annusare il posto dove è stato l’altro cane, ed i feromoni che ha rilasciato nell’ambiente. Se i cani sono sereni, a questo punto possiamo farli entrare in contatto, sempre compiendo dei movimenti circolari: così l’interazione sarà più pacata, tranquilla e meno frenetica.

 

In collaborazione con Dog Galaxy Centro Cinofilo, V.le Roma 396 Forlì – 347/9632605 – [email protected] che, nei percorsi personalizzati per cuccioli e cani adulti, prevedono socializzazioni ed interazioni corrette con gli altri cani, anche tramite puppy class, incontri collettivi al guinzaglio e passeggiate educative.

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