Perché il cane non risponde al richiamo?

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Foto di repertorio

Non sempre il cane risponde quando lo si chiama. I motivi per cui il cane non riconosce il suo nome possono essere svariati, ma il richiamo è uno dei comandi più importanti da insegnare al proprio cane che, se sviluppato in maniera corretta fin da quando è cucciolo, può diventare un aiuto davvero valido in ogni situazione.

Questi i motivi più frequenti per cui il cane non risponde al richiamo

  • Il cane è distratto da altri stimoli, olfattivi o visivi (altri cani, odori, persone, ecc.);
  • il cane quando è libero gioca da solo e il padrone non interagisce mai con lui: ad esempio in area cani lo lascia libero tutto il tempo di fare ciò che vuole, facendosi gli affari propri al cellulare o parlando con altre persone;
  • il cane ha capito che il richiamo è associato alla fine del divertimento, perché il padrone dice il suo nome solo quando è ora di tornare a casa;
  • il richiamo è stato usato tante volte senza risultato;
  • il cane è stato sgridato quando, al richiamo, non è più tornato;
  • il padrone non ha sviluppato un buon richiamo addestrativo  con il cane.

 Come fare rispondere il cane al richiamo

Ci sono vari modi per far sì che il cane risponda al richiamo. Molto importante è, in generale, l’interazione tra il padrone e il suo amico a quattro zampe affinché questo obbedisca al richiamo.

Premiare il cane

  • Premiare il cane con cibo, coccole o giochi – magari alternandole – quando risponde al richiamo;
  • dopo aver premiato il cane che ha risposto il richiamo, farlo tornare libero di fare quello che stava facendo, senza mettergli subito il guinzaglio – in questo modo il cane prende un “doppio premio”: la gratifica in cibo e la possibilità di tornare a divertirsi.

Attenzione ai comportamenti

  • Interagire con il cane anche quando è libero;
  • quando il cane risponde al richiamo, abituarlo a toccargli il collarino (o la pettorina) prima di liberarlo nuovamente – nel momento in cui andrà legato per tornare a casa, non assocerà questo tipo di manipolazione con la fine dei giochi;
  • quando il cane risponde al richiamo, dimostrarsi sempre felici del fatto che abbia risposto e sia arrivato, lasciando perdere quello che stava facendo;
  • non sgridare il cane se non risponde: il richiamo deve essere un momento sempre positivo, usare l’imposizione è sconsigliato.

L’importanza della mimica del corpo

  • non va inseguito il cane quando lo si richiama, perché questo gesto potrebbe essere scambiato come un gioco al rincorrersi, procedere esattamente al contrario: correre nella direzione opposta, così il cane sarà propenso a seguirci ed in questo modo gli si indica la direzione;
  • in alternativa ci si può accucciare o mettersi in una posizione di “inchino”: in altre parole, una posizione che lo inviti verso di noi. Restare fermi, in piedi, fissandolo negli occhi e dire “Vieni” manda due segnali contrastanti: il primo, quello fisico, gli sta dicendo di stare fermo, mentre il secondo gli indica invece di venire, questo creerà grande confusione.

Altri consigli per far rispondere il cane al richiamo

  • Dare valore alle parole: chiamare il cane col proprio nome attira sicuramente la sua attenzione, ma per richiamarlo è meglio abituarsi ad usare un comando vero e proprio, che sia sempre lo stesso – ad esempio “Vieni””. Il tono con cui lo si chiama ha grande importanza, soprattutto quando si sta impostando il richiamo: bisogna trasmettere entusiasmo e allegria!
  • A mano a mano che il cane risponderà al richiamo, questo va poi proposto in contesti sempre diversi: all’inizio lo si farà in luoghi tranquilli, recintati, privi di distrazioni, per poi aggiungere gradualmente distrazioni;
  • se bisogna insegnare il richiamo ad un cane adulto che non conosce il comando, all’inizio è consigliabile aiutarsi con una “lunghina” o un guinzaglio lungo, che si tirerà pian piano verso di sé qualora non rispondesse con prontezza, in modo da associarlo con un richiamo.

 

In collaborazione con Dog Galaxy Centro Cinofilo, V.le Roma 396 Forlì – 347/9632605 – [email protected] che, nei percorsi di educazione per cuccioli e cani adulti, prevede anche una parte addestrativa per insegnare un richiamo funzionale ed efficace.

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