Quando i cani ci insegnano l’empatia: una storia che nasce dalle perreras spagnole

Quando i cani ci insegnano l’empatia: una storia che nasce dalle perreras spagnole cover
Foto di repertorio

Esseri ad empatia costante: il libro

Il volume racconta l’esperienza personale dell’autore con due esemplari di galgo spagnolo, una razza canina utilizzata nelle terribili perreras spagnole. I protagonisti a quattro zampe del libro si chiamano Haley e Miki e la loro vicenda è la base per raccontare una storia di empatia e riscatto, nella speranza di una vita migliore. Una scrittura cruda e graffiante che ricostruisce vicende vere ma, per fortuna, tutte a lieto fine.

Scritto da Fulvio Rodda, Esseri ad Empati Costante (edizioni Vercelli) ha lo scopo di aprire la mente e gli occhi del lettore sulla realtà odierna dei levrieri, oggetto di maltrattamenti indicibili, soprattutto in Spagna. Si calcola infatti che in questo Paese ogni anno 50 mila esemplari di galgo vengano maltrattati e uccisi quando non servono più per la caccia, con una speranza di vita media che varia da tre a cinque anni. Un viaggio verso l’inferno e ritorno, perché Esseri ad empatia costante racconta anche le storie delle persone che fanno di tutto per salvarli e tirarli fuori dalle perreras, i canili-lager spagnoli.

Un libro per riflettere e conoscere il mondo interiore dei cani – non solo dei levrieri – che sono creature intelligenti e sensibili, fedeli amici dell’uomo e a volte maestri di vita.

Il libro rientra nel Progetto Empatia, nato da un’idea dell’autore che ha preso ispirazione direttamente da Luca Spennacchio (educatore ed istruttore cinofilo di grande rilievo, divulgatore , autore di Canile 3.0 e curatore di Il cane a 360°). L’intento di Fulvio Rodda è quello di coinvolgere più persone, raggruppando i libri relativi al rapporto uomo-cane e uomo-natura, per diffondere un messaggio globale di ascolto, attesa, rallentamento e rispetto verso gli altri.

Alla base di tutto c’è – appunto – l’empatia, ossia la capacità di comprendere a pieno lo stato d’animo altrui, qualunque esso sia. Mettersi, quindi, nei panni dell’altro al di là di ogni giudizio morale. Un sentimento presente negli animali e nei bambini, che poi si perde quando si entra nell’adolescenza. L’obiettivo del progetto è quello di fare in modo che questa capacità rimanga viva anche in età adulta.

Insieme a Rodda e Spennacchio fanno parte del progetto Roberta Ricci (zooantropologa e Medico veterinario comportamentalista, autrice di “Anime Simmetriche”) e Chiara Olivucci (traduttrice ed editor, autrice di “Storie con Luna” e del recentissimo “Luna va in montagna”).

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