Sono adatto ad avere un cane?

Adottare un cucciolo: quale impegno economico e di tempo richiede

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Foto di repertorio

Quando si sta per adottare un cucciolo, c’è una domanda preliminare che non tutti si pongono: sono adatto ad avere un cane?

Sempre più spesso educatori e consulenti cinofili si trovano di fonte persone che hanno scelto il loro compagno a quattro zampe basandosi unicamente sui canoni estetici. Dietro una razza però c’è molto altro, a partire da caratteristiche comportamentali o di salute che possono impattare sulla convivenza tra cane e proprietario. Altri invece si rivolgono al consulente per chiedere queste informazioni in via preliminare, ma in pochi mettono in dubbio loro stessi e la loro situazione familiare, sottovalutando a volte l’impegno che un cane richiede.

Eppure questo fattore è da tenere in considerazione quando si decide di compiere il grande passo dell’adozione di un cucciolo. In generale gli aspetti da tenere in considerazione sono principalmente tre: l’acquisto, le cure veterinarie e il mantenimento di tipo alimentare.

Quanto costa avere un cane

  1. L’acquisto del cucciolo

Se ci si vuole orientare verso un cane di razza è bene rivolgersi ad allevatori specializzati nella tipologia desiderata in grado di garantire, con la loro serietà, una selezione opportuna degli esemplari, sia da un punto di vista morfologico sia comportamentale.

Sono infatti fondamentali i controlli sulle patologie di tipo ereditario poiché la genealogia può incidere su di esse: si pensi ad esempio ad oculopatie e displasie. Da tenere in grande considerazione, inoltre, l’esperienza e la capacità dell’allevatore nella fase dello svezzamento che incide sull’equilibrio dello sviluppo psicomotorio del cane.

La scelta del cane incide poi sul resto della convivenza e sulle spese. Di fronte ad un errore nell’acquisizione, si è infatti costretti ad investire in cure aggiuntive o in trattamenti comportamentali specifici e più costosi nei centri cinofili e, comunque, sulla non completa adattabilità dell’animale nel contesto di vita in cui è inserito.

  1. I costi medici

I costi sanitari consistono in cure veterinarie di tipo ordinario quali vaccini, sverminazioni, profilassi per la filariosi cardiopolmonare e prodotti antiparassitari contro zecche, pulci e pappataci. Queste si ripeteranno ogni anno per tutta la vita del cane. Vanno poi considerate le spese straordinarie che possono aumentare durante gli ultimi anni della sua vita o se il cane si ammala.

  1. Alimentazione

Da non sottovalutare l’alimentazione: un proprietario responsabile deve garantire un mantenimento alimentare di qualità, optando per mangimi non scadenti. Un veterinario saprà consigliare in questo senso. Questo è l’impegno economico che, se si è disposti ad accettare, costituisce soltanto il primo passo della convivenza tra cane e padrone.

Il tempo necessario da dedicare al proprio cane

Esiste un senso di responsabilità verso il cane che è la prima specie addomesticata dall’uomo circa 12.000 anni fa. Da allora fino ad oggi ha svolto fondamentalmente un ruolo utilitaristico nel vivere a stretto contatto con noi. Ciò vuol dire che non è possibile accogliere un cane a casa e trattarlo come se fosse un animale da cortile, senza preoccuparsi dell’aspetto relazionale di tipo gerarchico e affettivo che solo convivenza e momenti passati assieme riescono a creare.

Fondamentale è essere una guida per il cane, ma ciò è possibile solo se il proprietario si preoccupa di soddisfare le esigenze basilari di Fido dedicandogli tempo per l’attività fisica (passeggiate, gioco, corse), utilizzando le adeguate metodologie nell’educazione e svolgendo un inserimento sociale appropriato. Solo a questo punto, mettendosi in gioco fino alla fine, si potrà godere della presenza del cane nella propria vita e rispondere  “sì” alla domanda da cui siamo partiti.

In collaborazione con Dog Galaxy Centro Cinofilo, V.le Roma 396 Forlì – 347/9632605 – [email protected].

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