Cosa fare se si trova un riccio in giardino?

Un animaletto da salvaguardare

Cosa fare se si trova un riccio in giardino? cover
Foto di repertorio

La stagione estiva, purtroppo, è ricca di incidenti di cui a farne le spese sono i ricci, dei teneri animaletti altrettanto delicati. 

Spesso ci capita di vedere passeggiare dei ricci nei nostri giardini, o di sentire di ricci investiti o che sono feriti ed hanno bisogno di cure, e non sempre sappiamo come comportarci.

In questo articolo, grazie alle indicazioni del Centro di Recupero Ricci “La Ninna” che ha sede a Novello, in Piemonte, vogliamo fornirvi delle informazioni per prestare soccorso a questi piccoli animali.

Come capire se un riccio sta male

Non è sempre facile interpretare quando questo animaletto si trova in difficoltà, ma ci sono alcuni elementi che ci possono aiutare a capirlo.

Per prima cosa, non è normale vedere i ricci di giorno. Questo animale è prettamente notturno, quindi se vi capita di vederlo barcollare o stare fermo sotto il sole, può essere un primo campanello di allarme. 

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Potrebbe capitare invece di vedere dei ricci correre da una parte all’altra: solitamente sono ricce mamme che preparano il nido, dei ricci giovani in esplorazione, o dei ricci in fuga perché disturbati. Per non sbagliare è sempre meglio confrontarsi con un Centro di Recupero (Cras).

Il cambiamento climatico e l’urbanizzazione, poi, hanno spinto sempre più i ricci ad entrare nei nostri giardini. Fate sempre attenzione al momento della manutenzione del giardino, molti ricci vengono feriti dai decespugliatori o bruciati sotto cumuli di erba e/o rametti.

Il periodo di letargo va di norma da ottobre-novembre fino a marzo-aprile, tenetene sempre conto al momento di valutare come soccorrere un riccio. Letargo o morto? Questo è un dubbio legittimo che ci si pone quando si trova un animale inerme, ma quest’informazione può aiutare a capirlo.

Ho trovato un riccio, cosa devo fare?

A causa dei cambiamenti ambientali causati dall’uomo, sempre più spesso si spingono fino ai nostri giardini per trovare riparo o per mangiare il cibo nelle ciotole di cani e gatti.

riccio-rifugio

Il consiglio che danno dal Centro di Recupero “La Ninna” è quello di tenersi a distanza, e lasciare al riccio i suoi spazi ed i suoi ritmi. Si può, però, creare un angolo dedicato a lui come rifugio posizionando delle casette o mangiatoie con foglie secche e fieno, o un bancale coperto da nylon.

Voi ci direte, è così carino! Non posso proprio dargli nulla da mangiare?

Trattandosi di fauna selvatica l’uomo non dovrebbe interferire, purtroppo però a causa di molti cambiamenti causati proprio dall’uomo, il riccio ha sempre più difficoltà a reperire cibo. Il loro habitat viene continuamente modificato e distrutto, vengono introdotte monocolture, i pesticidi hanno ridotto drasticamente il numero di insetti che stanno alla base della dieta di un riccio. 

Soprattutto in autunno, periodo in cui devono accumulare grasso per l’inverno, e in primavera, periodo post letargo, il nostro supporto è di estrema importanza. Anche nei periodi molto caldi, mettere alla sera una ciotola con cibo e acqua è di grande aiuto.

Potete lasciare a disposizione un po’ di mangime per riccio, che non sono altro che crocchette di qualità per gatti e qualche pezzetto di mela. L’acqua in ciotole basse e stabili non deve mai mancare, ma non date mai latte di mucca, cereali e verdura.

Come soccorrere riccio ferito

Se avete trovato un riccio sul ciglio della strada fermo, avvicinatevi piano e controllate che non abbia perdite di sangue dal naso, dalla bocca o tra gli aculei, potrebbe semplicemente essersi appallottolato per difendersi.

Con l’aiuto di guanti, di un asciugamano o di una maglia, potete raccoglierlo e portarlo in un’area con prati e cespugli nelle vicinanze. riccio-cuccioloNon spostate mai un riccio oltre i 100mt dal luogo di ritrovamento senza esservi prima consultati con un Centro di Recupero, potrebbe essere una mamma con cuccioli nei dintorni. 

Inoltre i ricci sono animali territoriali e hanno tanti punti di riferimento, spostandoli si metterebbero in ulteriore pericolo perché sarebbero completamente disorientati.

Se invece presenta sangue, rimane “aperto” o una zampa fuoriesce nel momento in cui si chiude nella sua tipica posizione, è bene soccorrerlo immediatamente.

Il consiglio che dà il Centro “La Ninna” è non improvvisarsi, ma contattare subito un CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) o il servizio veterinario dell’Asl. Delle cure sommarie o fatte in casa potrebbero causare ulteriori danni all’animaletto.

Controllate sempre se ci sono mosche che ronzano intorno a un riccio, la loro presenza potrebbe essere sintomo di malessere in quanto attratte dalle ferite per deporvi le uova. In quel caso va soccorso e portato da un veterinario o in un CRAS quanto prima.

Le cause morte riccio più frequenti, sono dovute a urto con auto, alle monocolture, all’abbattimento di boschi e aree verdi e alla diminuzione delle fonti di nutrimento a causa di inquinamento e pesticidi. Facciamo il più possibile in nostro potere per evitare la diminuzione drastica di questa specie già fortemente in declino.

Ultimi consigli dal centro “La Ninna”

Per quanto riguarda la protezione ed il soccorso di questi animali, il Centro ha fornito qualche ultimo accorgimento da darci che è bene seguire.

  • Non lasciate i cani liberi in giardino di notte, i ricci spesso vengono stanati o usati come gioco e questo può danneggiare la colonna vertebrale oltre che rottura di arti o ferite da morso. In questo caso è molto difficile vedere i buchi tra gli aculei, per questo motivo è sempre necessaria una visita veterinaria prima del rilascio. Inoltre anche il cane può ferirsi per via degli aculei!
  • Non improvvisatevi nel salvataggio e non allontanate il riccio dal luogo dove abita, è un animale territoriale che conosce bene il suo ambiente. Se invece vi sembra smarrito o in difficoltà contattate un CRAS o l’Asl, loro sanno come e dove liberare un riccio.
  • In caso troviate un nido, prima di avvicinarvi o prelevare i piccoli, assicuratevi che la mamma non sia semplicemente lontana per trovare del cibo e che sia intatto. Se invece i
    piccoli sono stati abbandonati o soli, teneteli al caldo e idratateli. Con l’uso di guanti metteteli in una scatola di cartone, con alla base carta da cucina, e posizion
    ate una borsa con acqua calda o una bottiglietta con acqua tiepida coperta da un asciugamano. E ricordati sempre di contattare subito un CRAS, loro sapranno come gestire la situazione.

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 In collaborazione con Centro Recupero Ricci “La Ninna”

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